International Centre for Study and Research in Aesthetic and Physiological Medicine

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Sulla base del consuntivo compiliamo un programma preventivo che prevede:
 

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione dovrà essere variata e composta da tutti i macronutrienti. La quantità sarà divisa in 5 pasti dando la preferenza agli zuccheri, principalmente complessi, nella prima parte del giorno ed alle proteine nel pasto serale.
Importante é il rispetto del giusto apporto proteico: 1 grammo per chilo di peso ideale. Si ricorderà al paziente che la parte proteica edibile nella carne é il 25%, nel pesce e nei latticini il 20%, nelle uova e nei legumi il 15%.
Qualora, a fine giornata, non si sia assunta la quantità stabilita, si può compensare con un integratore proteico in polvere.
Nella compilazione del programma alimentare, verranno ovviamente eliminati i cibi responsabili di intolleranza. Verrà anche calcolato il fabbisogno energetico del paziente (metabolismo basale * attività * stress) per regolare l’introduzione calorica ed ovviare ad eccessi o a difetti della stessa.

ATTIVITA' FISICA

Per il movimento si programmano degli esercizi funzionali, utili al mantenimento dell’attività articolare, del tono addominale e del circolo venolinfatico degli arti inferiori. Gli esercizi dovranno essere quotidiani ed effettuati senza sforzo (frequenza cardiaca massima = (220- età paziente)

COSMESI

Particolare cura verrà data alla gestione cosmetica della cute. Questa dovrà tener conto del biotipo e del fototipo cutaneo.
Si programmerà
  • la detergenza
  • l’idratazione
  • la protezione solare

SONNO

Anche per il sonno si daranno delle indicazioni per far vivere questo importante momento di recupero psichico e fisico, nel modo più fisiologico possibile (assenza di suoni e di luci, ambiente confortevole, numero di ore corretto, periodo notturno).
 

INTEGRAZIONE

Si prescriverà una capsula di un polivitaminico con sali minerali ed oligoelementi per compensare la carenza di queste sostanze. Gli alimenti che ingeriamo sono conservati, raffinati, trattati e cucinati, questi processi determinano la scomparsa di importanti principi attivi che debbono, conseguentemente, essere introdotti dall’esterno. Per l'integrazione di lipidi (omega 3), proteine, fibre e antiossidanti ci si regola sulla base dello stato clinico del paziente.
 

TECNICHE DI RILASSAMENTO

Nel programma aggiungeremo dei semplici esercizi di rilassamento che il paziente potrà eseguire direttamente e quotidianamente.

1° ESERCIZIO
Questo esercizio può essere fatto da seduti o sdraiati.
1. Iniziare a respirare con regolarità e profondamente.
2. Chiudere gli occhi ed iniziare ad "ascoltare" il proprio corpo in tutte le sue parti, iniziando dal contatto dei piedi o, se sdraiati, del tallone sul pavimento. Prima a destra poi a sinistra.
3. Iniziare a salire percorrendo i polpacci, le ginocchia, le cosce e le natiche con il loro appoggio sulla sedia o sul pavimento.
4. Continuare a salire lungo la zona lombare, la schiena, le scapole, le spalle, le braccia, i gomiti, le mani e le dita. Sempre "ascoltando" e verificando la loro presenza.
5. Passare poi anteriormente la pube, il ventre, i fianchi, lo stomaco, il torace "ascoltando" il ritmico espandersi di questo con la respirazione.
6. Continuare poi con le clavicole, il collo, la nuca, il mento, le labbra, il palato, le mandibole, la lingua, gli zigomi, gli occhi, le sopracciglia, la fronte e il cuoio capelluto con i capelli.
Abbiamo compiuto un primo passaggio nel nostro corpo prendendo coscienza di questo e liberando la mente dalla sua attività abituale.
Iniziamo un secondo passaggio cercando di individuare i punti del nostro corpo soggetti a tensione. Quando li troviamo ci soffermiamo un tempo maggiore e miglioriamo la nostra respirazione per allentare la tensione.
Torniamo ancora con un nuovo passaggio (il terzo), questa volta più mentale cercando di immaginare il nostro corpo come una cavità vuota che respira ampliandosi e contraendosi ad ogni respiro. Molto importante è cercare di regolare il respiro e di rilassarsi. A volte può succedere di addormentarsi prima di terminare il rilassamento.

2° ESERCIZIO
Distendersi sul letto ed immaginare che un raggio di luce arrivi sul nostro corpo.
Il raggio, lentamente, ci avvolge accogliendoci in un bossolo luminoso. Quando siamo completamente avvolti, lasciamoci andare al piacere della luce che ci circonda allontanandoci dal resto del mondo. Poi, lentamente, svolgiamo il bossolo di luce rimandando il raggio verso l’esterno.

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Sviluppo e Design  Marian Tanase